Archivio per Categoria Turismo in Piemonte

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Le competizioni sportive più famose in Piemonte

In Piemonte, ogni anno, si svolgono tantissime competizioni sportive relative alle varie discipline: alcune sono per amatoriali, altre vere e proprie gare per agonisti esperti.

Ecco le principali competizioni sportive che si svolgeranno in Piemonte quest’anno.

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Piemonte in relax: migliori centri benessere e spa

La vita quotidiana, soprattutto per chi abita in città, è spesso molto stressante: traffico, lavoro, smog… A volte c’è bisogno di una pausa! E quale modo migliore per rilassarsi che passare una giornata alle terme o in un centro benessere tra bagni caldi e massaggi?

Oggi vi presentiamo una breve lista sulle migliori spa del Piemonte.

Relais San Maurizio, Santo Stefano Belbo (CN)

Costruito sui resti di un antico monastero del XVII secolo e immerso nel verde, questo splendido relais è un luogo di pace e armonia.

Si può scegliere tra diversi percorsi benessere: come il “Risveglio luminoso”, che tramite un bagno turco e uno scrub dona splendore alla vostra pelle, o il percorso “Poesie della terra”, che propone un massaggio all’olio di vinaccioli e un idromassaggio nel vino. E ancora trattamenti al tartufo, scrub alla nocciola o il massaggio sulle vigne, un rilassante massaggio con prodotti Bottega Verde e vista sui vigneti piemontesi!

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Spa Lago delle Sorgenti, Acqui Terme (AL)

Un centro benessere esclusivo di oltre 2.000 mq in cui il relax dell’acqua calda si unisce al dolce suono delle campane tibetane, in un percorso multisensoriale che rigenera corpo e mente.

Il pezzo forte di questa Spa è il “Bagno delle Sorgenti”, un percorso olistico in 12 tappe tra piscine con acque sulfuree, saune finlandesi, cascate, bagni di vapore e sound therapy. Queste terme sono super-esclusive e ammettono solo un certo numero di persone per giornata, quindi vi consigliamo di prenotare per tempo!

QC Termetorino, Torino

Un angolo di relax nascosto nel pieno centro di Torino, all’interno dello splendido Palazzo Abegg (in Corso Vittorio Emanuele II, a due passi dalla stazione di Porta Nuova). La particolarità di questa Spa è l’accostamento tra percorsi rilassanti e gastronomia: non solo tisane e yogurt, ma veri e propri buffet personalizzati a seconda dei gusti dell’ospite! Durante la settimana vengono proposte degustazioni di cioccolato (rigorosamente Venchi), salumi, vini e formaggi, e ogni sera viene organizzato un “Aperiterme”, un rilassante aperitivo in accappatoio. Per gli amanti del sushi è anche possibile gustarsi uramaki e nigiri direttamente a bordo vasca!

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Spa La Bossola Chalet Relax Benessere, Netro (BI)

Se volete fare un regalo speciale alla persona che amate o semplicemente concedervi una pausa di coppia, questo è il luogo che fa per voi!

Questa Spa, a soli 10 minuti da Biella e affacciata sul magnifico panorama della vallata, è formata da 3 chalet e da un centro benessere che è possibile prenotare a uso esclusivo fino a 4 ore, per godervi un momento di relax e di intimità con la vostra dolce metà.

Ogni chalet presenta un caldo arredamento in legno, al vostro arrivo verrete accolti con un cocktail di benvenuto preparato per voi. All’interno del centro benessere troverete una vasca idromassaggio, una sauna, un bagno turco, due docce emozionali, una stanza da letto con vista “stellata”, un letto ad acqua e un letto in pietra riscaldata, oltre a tanti prodotti da stuzzicare come frutta, yogurt e grissini.

Nessuno potrà entrare nello chalet: sarete voi, se vorrete, a chiamare il personale tramite citofono per farvi consegnare la cena direttamente in camera. Un vero e proprio paradiso in terra!

Centro Benessere Besson Re-generation, Sauze d’Oulx (TO)

All’interno del Grand Hotel Bresson si trova questo splendido centro benessere, che si autodefinisce come “ponte tra avanguardia tecnologica e tradizione locale”.

Questa Spa è realizzata con legno e roccia, che avvolgono in un’atmosfera magica saune, piscine d’acqua salata e grotte di ghiaccio. Il centro offre trattamenti e massaggi realizzati con olii essenziali estratti da fiori e frutti locali.

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Nivolano Spa, Lurisia Terme (CN)

Questa moderna Spa sorge nella rinomata location termale di Lurisia Terme, e offre ai suoi ospiti docce sensoriali, saune, piscina riscaldate e cascate rilassanti. Ogni trattamento viene svolto in una sala diversa: la sala dell’acqua, del fuoco, dell’aria, del cielo e della luce. Alla fine del percorso è possibile rilassarsi nella tisaneria, gustando un infuso sui lettini ancora in accappatoio!

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Dieci aree turistiche da visitare in Italia

L’Italia è, meritatamente, una delle mete più amate del turismo internazionale. Anche i turisti italiani, peraltro, apprezzano sempre di più la possibilità di visitare regioni italiane lontane dalla loro. La ricchezza artistica, culturale e paesaggistica del paese, d’altra parte, non ha rivali. Ecco quindi dieci possibili mete, aree da non perdere.

rome aree turistiche turismo italia

1. VENEZIA, LA LAGUNA E IL BRENTA

Venezia non ha bisogno di presentazioni. La città costruita sulle acque vanta un patrimonio architettonico impareggiabile, il suo dedalo di “calli” e “campi” (stradine e piazzette), che si interseca con quello dei canali, merita di essere visitata a piedi dal turista curioso. Piazza San Marco e la sua basilica bizantina, così come mille scorci dai ponti, resteranno per sempre nei ricordi dei visitatori. Non vanno trascurate, però, le belle isole della sua laguna, e le splendide ville venete del primo entroterra.

2. ROMA

Roma è molte città in una. Si può visitare la Roma latina, con l’imperdibile Colosseo, il foro, e molti altri monumenti. Poi ci si può dedicare alla Roma cristiana, con S. Pietro, le antiche basiliche, e mille altre chiese. La Roma rinascimentale e barocca riserva le sue sorprese, e, infine, c’è quella della Dolce Vita!

3. FIRENZE E LA TOSCANA

Amatissime dai turisti del nord Europa, le città toscane sono scrigni di monumenti ed opere d’arte, dal Ponte Vecchio e gli Uffizi alla Piazza del Campo del palio di Siena, all’iconica torre pendente di Pisa. Ma i piccoli centri, le dolci colline, i bei paesaggi toscani hanno un fascino tutto loro; inoltre, molti visitano la regione per i vini e le specialità.

4. IL LAGO DI COMO E GLI ALTRI LAGHI

I laghi della Lombardia, in particolare quello di Como, attraggono il jet set di tutto il mondo con il loro clima mite, i loro magnifici panorami, e le loro bellissime ville. Apprezzabili i parchi, i giardini e i frutteti, la vicinanza ai casinò e, naturalmente, al capoluogo lombardo, Milano.

5. LA SICILIA ORIENTALE

Anche nella parte ovest di questa grande isola ci sono mete degne di nota, ma nella Sicilia orientale c’è di tutto un po’: coste affascinanti e spiagge fantastiche, belle città, templi greci, e la possibilità di vedere da vicino il cratere di un grande vulcano, l’Etna. La cucina siciliana è indimenticabile! Spingendosi all’interno, da visitare è Piazza Armerina con i suoi mosaici.

6. NAPOLI, POMPEI E LA COSTIERA AMALFITANA

Un’altra grande città, a volte ingiustamente trascurata, è Napoli, che ha molto da offrire in fatto di storia, architettura, cultura e bella vita. Ma chi la visita non vorrà perdersi, nelle vicinanze, il sorprendente sito archeologico di Pompei, congelato nel tempo dall’eruzione del Vesuvio, e la bellezza mozzafiato della costiera di Amalfi. Un naturale sviluppo della visita è una gita alle magnifiche isole di Ischia o Capri.

7. LE CINQUE TERRE E PORTOFINO

Un’altra zona gettonatissima è quella delle ripide coste e piccoli paesi della Riviera di Levante, nei pressi di La Spezia, in Liguria. Ambienti naturali marini intatti, vigneti a strapiombo sul mare, splendide località raggiungibili solo a piedi o in barca. L’ideale per chi ama una vacanza all’insegna dello sport e della natura.

8. IL CUORE DELL’UMBRIA

La regione dell’Umbria è il cuore dell’Italia, e al centro dell’Umbria ci sono le città merlate e turrite, piene di tesori d’arte, come Perugia e Spoleto; ci sono anche i luoghi di San Francesco, cittadine ricche di spiritualità come Gubbio e Assisi. Turisti di tutto il mondo affollano questa zona anche per i panorami di colline, uliveti e boschi, nonché per i prodotti tipici.

9. IL PICCOLO COMPENDIO DELL’UNIVERSO

Così chiamata da Ippolito Nievo, la piccola regione del Friuli Venezia Giulia ha tutto: spiagge dorate e lagune, dolci colline e vini, montagne e stazioni sciistiche. Inoltre, vanta città e cittadine ricche di storia, l’incomparabile Carso, le incredibili mummie di Venzone, vini e specialità culinarie.

10. LA CAPITALE DEL NORD

Anche se viene tenuta in gran conto soprattutto per le sue attività produttive e commerciali, Milano offre, anche a chi la visita solo in viaggio d’affari, ben noti monumenti: il suo Duomo con accanto la famosa Galleria Vittorio Emanuele II, il Castello Sforzesco, e molto altro. Inoltre è sempre una città vivacissima quanto a cultura, arte e spettacoli.

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Una breve storia del Piemonte

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Decidere di trascorrere un po’ di tempo con la propria famiglia e visitare insieme una nuova città o partire alla riscoperta della regione in cui si vive è sempre un buon modo per rilassarsi e cancellare, almeno per un po’, lo stress della vita quotidiana. Se poi la regione scelta come meta del proprio viaggio è il Piemonte, è bene prepararsi ad un’esperienza davvero unica ed emozionante. Prima di partire, però, diventa necessario conoscere almeno un po’ la storia di questa regione, così da apprezzarne a pieno le potenzialità e la voglia di rinnovarsi che hanno fatto di questo luogo un simbolo del progresso italiano. Ecco, allora, una breve storia del Piemonte, pensata per viaggiatori inesperti desiderosi di conoscere qualcosa di nuovo su una delle regioni più belle d’Italia.

Preistorica e antichità in Piemonte

Non tutti sanno che l’area oggi occupata dal Piemonte fu abitata già in età preistorica. In questa zona, infatti, furono trovati resti di insediamenti riconducibili alla presenza della popolazione dei Golasecca, vissuta sulle sponde del Lago Maggiore durante l’età del Ferro. Altri scavi archeologici hanno rivelato la presenza in questa zona di popolazioni celtiche, prima, e di popolazioni liguri poi. Si trattava dei Taurini e dei Salassi, noti popoli di commercianti che furono sottomessi dai romani nel II secolo a. C. e che contribuirono allo sviluppo delle colonie romane. Qui, infatti, vennero fondate Augusta Taurinorum (ovvero l’odierna Torino), Hasta Pompeia (oggi nota con il nome di Asti), Derthona (divenuta poi Tortona) ed Eporedia (conosciuta con il nome di Ivrea). Si tratta tuttavia di pochi borghi che rimasero isolati, sia a causa della distanza delle zone da Roma, sia a causa della tipologia di territorio che caratterizza la zona piemontese ma che i romani si videro costretti ad abbandonare: si tratta di zone montuose nelle quali non solo sarebbe stato tropo difficile penetrare, ma che non sarebbe stato possibile coltivare né sfruttare per i commerci. Procedendo con il racconto della storia del Piemonte, si arriva al periodo di dominazione longobarda, ovvero gli anni che vanno dal VI al VII secolo. In questo periodo, i duchi piemontesi (tra cui il noto Agilulfo) riuscirono non solo a valorizzare il territorio, costruendo numerose fortezze e dando vita a piccoli borghi in cui le attività artigianali erano fiorenti, ma anche a difendere le zone conquistate vincendo numerosi scontri contro i Franchi.

Medioeva in Piemonte

Durante il Medioevo, il Piemonte fu dominato da diverse famiglie feudali. Il motivo che spinse i vari signori a costruire la loro rocca nella zona piemontese fu proprio la presenza di diverse catene montuose (le stesse che avevano scoraggiato i romani nel procedere con la loro operazione di conquista): grazie alle torri di vedetta, i militari che lavoravano alle dipendenze del signore feudale riuscivano ad avvistare con largo anticipo gli eserciti avversari che si dirigevano verso il castello e avevano così la possibilità di organizzare un contrattacco efficace. Risalgono a questo periodo i primi tentativi di unificazione del territorio. Si dice che Olderico Manfredi riuscì in effetti ad ottenere il dominio su Torino e Ivrea, senza però riuscire a conquistare altre città che, nel frattempo, chiedevano autonomia. Tra il XIII e il XIV secolo, la zona venne conquistata dapprima dagli angioini e poi dai Visconti.

Rinascimento in Piemonte

Il vero momento di svolta nella dominazione piemontese risale al 1400, quando Amedeo VIII di Savoia, divenuto signore degli ex domini viscontei, si auto nominò duca di Piemonte. Con questa dicitura, il duca impose che gli venisse riconosciuto il diritto di dominare non solo Torino e Ivrea, ma anche zone periferiche come la Valle D’Aosta. Tra il XVI e il XVII secolo viene ufficialmente riconosciuto lo Stato sabaudo, la cui capitale sarebbe stata Torino e la lingua ufficiale sarebbe divenuta l’italiano. Il nuovo Stato riuscì non solo ad imporsi a livello territoriale, grazie ad una milizia scelta, ma anche da un punto di vista culturale, dal momento che venne fondata una prestigiosa Università. Con la firma della pace di Cateau-Cambrésis, nel 1559, Emanuele Filiberto e i suoi successori videro riconosciuto il diritto di unire sotto un’unica corona i domini piemontesi. Lo scopo venne raggiunto solo dopo il 1700, quando il periodo di relativa stabilità politica permise ai regnanti di dare maggiore risalto alle bellezze artistiche già presenti nella città e di edificare nuovi palazzi in perfetto stile barocco.

Il periodo risorgimentale e era moderna

Durante il periodo risorgimentale, il Piemonte divenne il simbolo delle speranze degli intellettuali che speravano nell’unità dello stato italiano. Nel 1848, quando venne concesso da Carlo Alberto lo statuto che porta ancora oggi il suo nome, fu evidente a tutti la forte voglia di innovazione degli abitanti del luogo. La modernizzazione del regno continuò negli anni a venire grazie alle riforme portate avanti da Camillo Benso Conte di Cavour, fino ad arrivare al 1861, anno in cui venne finalmente proclamato il regno d’Italia e venne scelta come capitale del neonato Stato proprio la città di Torino. Tuttavia, il 1800 è un secolo da ricordare non solo per le riforme politiche che investirono il Piemonte, ma anche per le numerose industrie agricole e meccaniche che vennero fondate tra la fine del secolo e l’inizio del 1900 (prima tra tutte la Fiat, il cui anno di fondazione è il 1899).
Il ‘900 diviene poi secolo di rafforzamento delle industrie locali: il Piemonte si afferma come realtà all’avanguardia e simbolo dell’eccellenza italiana e prendono vita numerose aziende oggi note in tutto il mondo. Lancia e Farina, ad esempio, sono solo due delle grandi industrie simbolo dello sviluppo locale.
Oggi, il Piemonte continua ad essere una regione simbolo dello stretto rapporto tra tradizione e innovazione. Meta prediletta dagli amanti della storia e della cultura, il Piemonte con le sue città e le sue bellezze paesaggistiche è certamente uno dei fiori all’occhiello di un’Italia tutta da scoprire.

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Vacanze in famiglia in Piemonte

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La regione piemontese è probabilmente una delle più affascinanti d’Italia. Ricca di storia e crocevia di culture che l’hanno influenzata in maniera più o meno evidente, questa terra offre possibilità di svago e di arricchimento personale non indifferenti. Per questo motivo, il Piemonte si rivela la scelta ideale per le famiglie che vogliono organizzare un viaggio alla riscoperta delle proprie tradizioni o alla ricerca di un nuovo luogo in cui sia sempre piacevole tornare. Occorre, allora, individuare i luoghi da visitare ed organizzare un percorso che possa affascinare i viaggiatori di ogni età. Se si vuole uno sconto, cercare su questo sito per i codici promozionali sui vostri viaggi con Groupon.
Per prima cosa, è bene dire che il Piemonte è noto nel mondo per la vasta presenza di musei di interesse nazionale ed internazionale: anche i viaggiatori meno esperti sapranno di certo che nella capitale piemontese sorge il museo Egizio, noto per la sua ricca collezione di reperti, ma anche il museo del cinema e la Basilica di Superga. Ciò non significa che il Piemonte non sia in grado di offrire degli scorci esaltanti per gli amanti dei paesaggi incontaminati. Per questo, la prima possibile tappa di un’escursione in Piemonte potrebbe essere rappresentata dal Lago Maggiore di Arona, meta spesso sottovalutata ma particolarmente apprezzata dalle famiglie del luogo. Il motivo che spinge molti viaggiatori a recarsi presso il lago è semplice: oltre a potersi bagnare nelle acque e passeggiare lungo le strade che costeggiano questo specchio d’acqua, sarà possibile ammirare albe e tramonti particolarmente emozionanti, ascoltando il canto degli uccelli e ammirando il volo dei gabbiani.
Per chi ama ammirare le bellezze paesaggistiche, una possibile tappa per un vacanza estiva o primaverile in famiglia potrebbe essere l’Isola Bella di Stresa. Descritta da molti visitatori come un piccolo angolo di paradiso, questa isola fa parte del progetto di rinnovamento voluto da Vitaliano VI Borromeo che decise di trasformare l’isolotto da scoglio a magnifico giardino fiorito. Diverse le attività per le famiglie: se si è in cerca di relax, sarà piacevole passeggiare nei giardini e ammirare le bellezze architettoniche, le statue e le piante rare, mentre chi sta pensando ad una vacanza più movimentata potrà scegliere di prendere parte alle visite guidate all’interno del palazzo, vero simbolo dell’arte barocca piemontese e luogo in cui Vitaliano Borromeo decise di conservare gli oggetti da collezione e le tele dei noti artisti che ammirava.
Ovviamente, chi visita il Piemonte non potrà rinunciare ad una o due giornate a Torino. Anche in questo caso, le proposte per la famiglia sono differenti e riescono a rispondere alle richieste di tipologie di pubblico diverse. Per le famiglie che amano passeggiare e rilassarsi all’aria aperta, diventa una tappa obbligata quella al Parco Valentino: qui, tra fiori e arbusti, sarà piacevole camminare mano nella mano con i propri bambini, far volare l’aquilone o giocare con la palla. Inoltre, all’interno del parco si trova il Borghetto Medievale, fedele ricostruzione di una cittadina medievale in cui sarà piacevole giocare con i propri bambini e raccontare loro qualcosa di interessante sul Medioevo italiano.
Se mamma e papà sono degli appassionati di cinema, non potranno rinunciare ad una visita guidata al museo del cinema e della fotografia collocato all’interno della Mole Antonelliana. Il museo ospita alcune scenografie e una selezione di costumi di alcuni dei film più noti della storia del grande schermo ed è organizzato per tipologia di film: una sezione è dedicata al cinema fantascientifico, un’altra alla commedia romantica e così via. Agli occhi dei più piccoli sarà particolarmente affascinante la sezione dedicata al cinema d’animazione, in cui ammirare alcuni dei disegni dei personaggi dei cartoni animati più amati.
Non può mancare il già citato museo Egizio. Dopo il recente restauro, gli amministratori hanno deciso di inserire dei nuovi strumenti multimediali adatti anche ai più piccoli, così da permettere loro di apprezzare la storia delle dinastie dell’Antico Egitto e la loro evoluzione.
Infine, la Basilica di Superga rappresenta uno dei gioielli architettonici della regione. Il gioiello disegnato da Filippo Juvarra e realizzato sotto la sua supervisione è meta di pellegrini e appassionati di storia dell’arte. Salendo sulla cupola sarà possibile ammirare la città di Torino da un punto di vista privilegiato, lasciandosi incantare dalla bellezza del paesaggio urbano.
Come si può notare dagli esempi riportati, il Piemonte è in grado di offrire ai viaggiatori delle esperienze uniche e degne di nota. L’invito non può non essere, quindi, quello di prepararsi il prima possibile per un viaggio alla scoperta di una delle regioni più accattivanti d’Italia.

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Residenze Reali in Piemonte

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Il Piemonte, seconda regione d’Italia per estensione, è una terra ricca di bellezze storiche e paesaggistiche. E’ perfetta per chiunque desideri sia immergersi nella Storia sia poter fare lunghe gite in riva ai suoi laghi e per le sue splendide colline.
Capitale del Regno d’Italia dal 1861 al 1865, Torino è una città che riesce a fondere il fascino della storia che l’ha forgiata con la modernità, creando un unico connubio di innovazione e tradizione. Diventa quindi impensabile pensare di poter realmente cogliere l’essenza di questa regione d’Italia senza visitarne il magnifico Capoluogo e, soprattutto, le Residenze Reali, dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unisco nel 1997. Torino e le Residenze Reali possono essere visitate durante tutto il corso dell’anno,
Il Palazzo Reale, la Reggia di Venaria Reale e la Villa della Regina sono solo tre delle molte residenze sparse sul territorio che, nel corso dei secoli, hanno rappresentato l’influenza politica di una delle più antiche dinastie europee: i Savoia.

Palazzo Reale di Torino

La visita al Palazzo Reale di Torino è una tappa immancabile per chiunque desideri visitare le residenze reali del Piemonte. Nominato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità nel 1997, il Palazzo si trova nel cuore del capoluogo piemontese ed è tra i siti più vitati in Italia. E’ facilmente raggiungibile da Piazza Castello e può essere la destinazione perfetta per tutte quelle persone che desiderano approfondire la storia della dinastia Sabauda, esplorando quello che per ben tre secoli è stato il cuore politico del regno stesso.
Potrete esplorare gli affascinanti interni del Palazzo, ammirare il Salone degli Svizzeri, la sontuosa Sala del Trono, la Sala del Caffè, la Camera dell’Alcolva e la Scala delle Forbici, progettata dall’architetto FIlippo Juvarra che rispettano il codice dell’epoca.
Il sito è visitabile dal martedì alla domenica ed è semplicissimo raggiungerlo dal centro di Torino. L’ingresso è libero la prima domenica di ogni mese. Il biglietto intero costa 12 euro e comprende la visita dell’Appartamento di Rappresentanza, dell’Armeria Reale, della Galleria Sabauda e del Museo Archeologico.

Reggia di Vanaria Reale

La splendida reggia di Venaria Reale venne commissionata dal duca Carlo Emanuele II nel 1658 e i progetti vennero affidati all’architetto Amedeo di Castellamonte. Venne posizionata ai piedi delle Valli di Lanzo in modo che Carlo Emanuele II potesse sfruttare la residenza come base per le sue battute di caccia nei boschi limitrofi, perfetti perché ricchi di selvaggina. I lavori durarono nel complesso ventun anni.
Riaperta solo da pochi anni al pubblico dopo i complessi lavori di ristrutturazione, alla Reggia è possibile partecipare a mostre ed eventi. Da visitare assolutamente è la Galleria Grande, realizzata dall’architetto Filippo Juvarra; essa collegava le stanze del re con quelle dell’erede al trono. Imperdibili sono inoltre la Sala di Diana, Il Giardino delle Sculture Fluide di Giuseppe Penone e i giardini all’italiana.
La Reggia di Venaria Reale è facilmente raggiungibile sia in treno che autobus. Dista 10 km dal centro di Torino, cosa che la rende un’attrazione che rende impossibile il non visitarla. In macchina è possibile raggiungerla attraverso la tangenziale Torino nord (uscita Venaria). La macchina può essere lasciata al parcheggio Juvarra, in via Don Sapino. Altrimenti, se preferite spostarvi in autobus, potete approfittare della linea GTT Venaria Express, che collega il centro di Torino con la Reggia. Il biglietto intero costa 25 euro e dà accesso ai giardini, alla reggia e alle mostre in corso.
Riaperta da poco in seguito alla ristrutturazione e circondata dai magnifici giardini all’italiana, la Villa della Regina è una perla situata sui colli torinesi e che, fino all’Ottocento, ha ospitato al suo interno duchesse, regine e principesse. Da visitare assolutamente sono i giardini e gli interni del palazzo. E’ possibile visitarla da martedì a domenica ed è ad accesso libero.

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Valle d’Aosta : posti da vedere

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Ski e sport invernali

Situata nel cuore delle Alpi, la Valle d’Aosta è la regione più piccola e meno popolata d’Italia ma senza alcun dubbio è una delle più affascinanti e suggestive zone della penisola. Essa è, infatti, circondata dai quattro monti più alti di tutta Italia, vale a dire il Monte Bianco, il Monte Rosa, il Cervino e il Gran Paradiso, e offre a chi la visita un paesaggio montano a dir poco mozzafiato ed indimenticabile. Per questo motivo la Valle d’Aosta è una delle mete più gettonate dagli appassionati dell’escursionismo e dagli amanti degli sci e degli sport invernali in generale.
All’interno della regione vi sono, nello specifico, le migliori località sciistiche dell’arco alpino quali, ad esempio, Cervinia, con le innumerevoli piste di diverso grado di difficoltà, La Thuile, scenario di tante iniziative sulla neve pensate per i turisti, e, ovviamente, Courmayeur, sul Monte Bianco.

Escursionismo in Valle d’Aosta

In assenza di neve, la regione diventa perfetta per gli escursionisti grazie alla presenza dei più importanti parchi e riserve naturali d’Italia. Basti pensare che il 13% del territorio della Valle d’Aosta è costituito da aree protette e tra queste non si può non citare il Parco Nazionale del Gran Paradiso, che ospita camosci, stambecchi, aquile reali e decine di altre specie di uccelli, il Parco naturale del Mont Avic, nato per salvaguardare le caratteristiche naturali della valle, e gli innumerevoli giardini botanici alpini come, ad esempio, il Giardino alpino Paradisia, nella incantevole Valnontey.

Arte e storia

Tuttavia la Valle d’Aosta non è solo sci ed escursionismo: essa è, al contrario, una regione particolarmente ricca di storia e di arte, come testimoniano i moltissimi castelli medievali disseminati su tutto il territorio. Per citare solo alcuni esempi, c’è il maestoso castello di Verrès, raggiungibile solo a piedi, attraversando l’antica mulattiera in un cammino della durata di 20 minuti circa, il castello di Fénis, uno dei meglio conservati del nostro Paese e senza alcun dubbio il più scenografico della Valle d’Aosta, con la sua doppia cinta muraria merlata e le numerose torri, e il forte di Bard, al cui interno è collocato il Museo delle Alpi, ricco di reperti che testimoniano la storia della montagna alpina.
Per gli amanti dell’arte e non solo, un soggiorno in questa regione non può, quindi, non includere l’esperienza estremamente emozionante e suggestiva del tour dei castelli valdostani, aperti tutto l’anno, da abbinare alla visita della città di Aosta e al suo caratteristico centro storico.

Aventura e gastronomica

Moltissime sono, infine, le proposte pensate per i giovani e per gli amanti dell’avventura; si potrà, nello specifico, volare in mongolfiera nei cieli della Valle d’Aosta e godere della straordinaria vista dall’alto delle Alpi, passare la notte in un rifugio e lasciarsi incantare dallo spettacolo inenarrabile del cielo notturno privo di inquinamento luminoso, o provare, infine, l’esperienza del barefooting, un percorso sensoriale da intraprendere a piedi nudi su terreni diversi quali sabbia, erba, sassi, acqua e via discorrendo.
Grazie alla ricca tradizione enogastronomica locale, inoltre, la Valle d’Aosta è meta ideale anche per gli amanti del buon cibo e del buon vino, che potranno partecipare alle numerosissime sagre di prodotti tipici che vengono organizzate su tutto il territorio in diversi periodi dell’anno.
In ogni caso, che si desideri un viaggio all’insegna del relax o dell’avventura, dello sport o della cultura, la Valle d’Aosta è la meta ideale in quanto racchiude al proprio interno attrazioni di ogni tipo in grado di soddisfare le esigenze di tutti i visitatori, regalando ad ognuno di essi emozioni uniche.

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Cosa visitare a Torino in due giorni

Chi ha già visitato Torino almeno una volta nella vita la descriverebbe come “la città dai mille volti” e, in effetti, è proprio così. Torino è una perla incastonata nella magnifica corona piemontese che racchiude luoghi di interesse culturale non indifferenti, ma anche locali in cui divertirsi e assaporare fino in fondo lo stile di vita del luogo.

torino due giorni visitare
Per chi stia progettando un breve soggiorno a Torino, la soluzione migliore è quella di organizzare un tour tra le vie cittadine, così da poter portare sempre con sé un ricordo piacevole di questa città italiana. Non tutti sanno che Torino deve la sua bellezza agli anni di tradizione e di prestigio che l’hanno influenzata ma che non le hanno impedito di rinnovarsi costantemente, diventando una delle città simbolo dell’avanguardia italiana. Proviamo ad organizzare un piccolo programma per i due giorni da trascorrere a Torino, così da sfruttare al meglio un fine settimana o godere a pieno di una breve tappa in questa città.

Il primo giorno a Torino

Una volta arrivati in città e sistemati i bagagli presso l’alloggio scelto, si parte: Torino è una città da esplorare a piedi, passeggiando per le vie del centro e magari perdendosi nelle stradine secondarie. Durante il giorno, infatti, le vie principali sono abbastanza sicure e i turisti sono ben accetti: sia che ci sia il sole o che si decida di visitare la città sotto la neve, camminare mano nella mano con il proprio partner o passeggiare con la propria comitiva sarà estremamente piacevole. Se ciò a cui si pensa è un viaggio culturale, la prima tappa non potrà non essere il Museo Egizio. Recentemente restaurato e ampliato per dare spazio ai molti pezzi che da anni giacevano nei depositi, il museo vanta una collezione seconda per ampiezza e ricercatezza dei pezzi solo a quella del Museo del Cairo: ben 30.000 pezzi tra statue di faraoni, stele, gioielli e le magnifiche tombe di Kha e Merit, conservate integralmente.

Per le famiglie con bambini o per coloro che temono che una collezione tanto ampia possa rivelarsi noiosa, è bene dire che vengono periodicamente organizzate attività culturali dedicate a famiglie e neofiti del settore: un ottimo modo per approcciarsi ad una realtà museale tanto prestigiosa in maniera innovativa. La visita al museo Egizio può richiedere due o tre ore: dopo aver trascorso tanto tempo tra teche e statue, l’ideale è recarsi in uno spazio aperto in cui rilassarsi.

Il parco del Valentino è la meta ideale per chi vuole lasciarsi coccolare dal cinguettio degli uccellini o ammirare i fiocchi di neve cadere leggeri. L’origine del nome di questo parco è incerta: per molti sarebbe dovuto al nome del proprietario che scelse di organizzare il suo giardino sullo stile di un parco francese, mentre per altri sarebbe un omaggio al Santo protettore degli innamorati, le cui spoglie riposano in una chiesetta non molto lontana. All’interno del parco si trova anche il Borghetto Medievale, ovvero la riproduzione di un borgo del ‘400 ricostruito nei minimi dettagli, con le sue botteghe, il ponte levatoio e la rocca. Una curiosità legata a questo punto di attrazione ha a che fare con la sua costruzione: il borgo fu costruito nel 1884 in occasione dell’Esposizione Generale Italiana Internazionale ma venne tanto apprezzato dai torinesi da convincere gli organizzatori a non smontarlo e lasciare che questa appassionante scenografia facesse da sfondo alle passeggiate dei torinesi e dei turisti.

Il secondo giorno a Torino

Per il secondo giorno in questa città abbiamo pensato ad un percorso all’insegna della riscoperta delle radici delle dinastie torinesi che tanto lustro hanno dato alla loro città. Si parte dal palazzo Madama, sede del museo civico di arte antica e residenza delle due “Madame” (da cui il nome) Maria Cristina di Francia e Giovanna di Savoia-Nemours. La struttura che è possibile ammirare oggi è quella ideata e realizzata dall’architetto Filippo Juvarra che si occupò non solo di abbellire e ampliare la facciata, ma anche di costruire lo scalone d’onore, simbolo del lusso barocco della città.

All’interno del palazzo sarà possibile apprezzare la raccolta di opere artistiche che, dal Medioevo al barocco, sono state collezionate dai diversi proprietari del palazzo. Di particolare interesse sono il Lapidario Medievale, il “Ritratto d’uomo” di Antonello da Messina e l’Heures de Turin-Milan, codice miniato firmato dal fiammingo Jan van Eyck.
Poche tappe ma indispensabili per conoscere a fondo una città ricca di sorprese!

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Il Parco Nazionale del Gran Paradiso: fiore all’occhiello del Piemonte

parco gran paradiso piemonte italia

Chi visita il Nord Italia e si trattiene per qualche giorno in Piemonte, dovrebbe assolutamente visitare il Parco Nazionale del Gran Paradiso, un sito di interesse comunitario famoso per essere il parco più antico di tutta Italia. Parte di un’area più ampia chiamata sempre “Gran Paradiso”, il Parco Nazionale si estende tra Piemonte e Val d’Aosta su una superficie di oltre 70 000 ettari. Percorrere questo luogo naturale così famoso permette di scoprire i paesaggi tipici delle regioni settentrionali e di vivere esperienze uniche sotto molteplici punti di vista. Il simbolo del Parco Nazionale è lo stambecco: questo animale è stato a lungo cacciato fino a diventare una specie rara e da proteggere. Il Parco Nazionale, nello specifico, è stato istituito proprio per preservare la fauna e la flora di questa immensa area naturale, adagiata a cavallo di due regioni.

Come visitare il Parco Nazionale del Gran Paradiso

Chi raggiunge il Gran Paradiso e non ha idea di come esplorare il Parco Nazionale può fare riferimento ai centri visitatori: questi spazi rappresentano dei punti informativi, ai quali i turisti possono rivolgersi per servizi diversi. Le strutture sono distribuite su tutto il territorio e, in genere, possono essere raggiunte anche durante i periodi di festa; con una media di un centro visitatori per paese, i punti informazioni consentono a tutti i turisti di affrontare il proprio soggiorno nel Parco Nazionale in totale spensieratezza. I punti informativi possono essere monotematici, ovvero dedicati a un particolare argomento, dalla geologia ai mestieri, dallo stambecco ai predatori.

Per conoscere i servizi offerti dal territorio, si possono richiedere ai centri visitatori diversi materiali illustrativi, dalle cartine alle guide; molti punti informazioni, al tempo stesso, dispongono di sale multifunzionali all’interno delle quali vengono ospitati progetti didattici, mostre e altri eventi. Le esposizioni e le collezioni consentono di completare il proprio percorso nel Parco Nazionale, approfondendo innumerevoli aspetti; i I gadget distribuiti all’interno dei centri visitatori, al tempo stesso, offrono la possibilità di portare a casa un grazioso ricordo. Non può mancare all’interno di quest’area naturale, infine, uno shop nel quale acquistare souvenir, guide e molti prodotti.

Alla scoperta del Parco Nazionale del Gran Paradiso: i sentieri e le valli

Foreste, sentieri, valli, paludi, formazioni erbose: il Parco Nazionale del Gran Paradiso offre ai suoi ospiti un’ampia scelta di ambienti naturali da visitare e da scoprire; tra le valli più conosciute, spiccano senza dubbio la Valle di Rhêmes, la Valle Orso e la Valsavarenche. Tra le valli del Parco Nazionale del Gran Paradiso, si estende una rete di 500 km di sentieri, da scegliere in base alla stagione, alla propria esperienza e alle proprie preferenze. Per facilitare la scelta dei visitatori e garantirne la sicurezza, ogni percorso viene contrassegnato da cartelli informativi: le indicazioni riguardano sia la tipologia di percorso e il tempo necessario per attraversarlo sia i comportamenti che devono essere osservati per proteggere la sicurezza delle persone nonché degli animali e delle piante. Chi si appresta a visitare il Parco Nazionale del Gran Paradiso, infine, deve prestare estrema attenzione agli avvisi riguardanti frane, eventi climatici e altre problematiche. Oltre a dedicarsi alle escursioni, i visitatori del Parco possono partecipare alle innumerevoli attività dei campi avventura o praticare attività sportive guidate, come lo sci alpino; i più piccoli, invece, hanno la possibilità di prendere parte alle iniziative didattiche dedicate alle scuole.

Dormire al Parco Nazionale del Gran Paradiso: i rifugi

I visitatori che dedicano più di un giorno alla scoperta del Gran Paradiso non possono fare a meno di un rifugio nel quale trascorrere la notte; accanto ai bivacchi destinati agli alpinisti, il Parco Nazionale mette a disposizione alcuni rifugi, che sono aperti in periodi diversi dell’anno e offrono servizi di vitto e alloggio. I rifugi sono distribuiti su tutto il territorio in vari paesi, tra i quali Ceresole Reale, Locana, Noasca, Rhêmes-Notre-Dame, Valgrisenche e Valsavarenche: il rifugio Mario Bezzi di Valgrisenche e i rifugi Guido Muzio, Massimo Mila e Le Fonti di Ceresole Reale hanno ricevuto il Marchio Qualità del Parco Nazionale.

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Visitare le isole del Piemonte

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Situato nel nord Italia, il Piemonte attira da sempre un gran numero di turisti grazie alle sue ricchezze paesaggistiche e storiche. La regione conta più di quattro milioni di abitanti ed è la seconda per grandezza in Italia. Confina con la Francia, l’Emilia Romagna, la Svizzera, la Lombardia e la Liguria Protetta dalle alture maestose delle Alpi, tra le quali si distingue il Monte Rosa, osservabile nelle giornate in cui il cielo è terso, il Piemonte è una regione che non vi deluderà: divertimento, cultura, cibo e paesaggio si fondono, creando l’atmosfera perfetta per trascorrere qualche giornata in totale relax. Potrete assaggiare l’ottima cucina piemontese, conosciuta in tutto il mondo per la sua genuinità. Agnolotti, plin, risotto al Barolo: sono solo alcune delle specialità che rendono inimitabile la cultura culinaria di questa regione del nord Italia.
Il Piemonte offre una vasta gamma di attività tra cui scegliere: visitare Torino e le città più importanti oppure esplorare i piccoli borghi (come Ostana, Neive e Chianale); visitare l’immenso Museo Egizio di Torino, secondo solo a quello del Cairo o, ancora, dedicarvi a rilassanti gite nella splendida natura piemontese, passeggiando sulle rive del lago d’Orta e del lago Maggiore o perdendovi nelle meravigliose colline delle Langhe e del Monferrato.

La visita dei laghi

In quest’ultimo caso, una tappa fondamentale del vostro tour piemontese è sicuramente la visita dei laghi della regione e delle sue isole. Il Piemonte ospita diversi laghi: il Maggiore, il lago d’Orta, il lago di Mergozzo e i laghi di Avigliana.
Secondo in Italia per estensione e profondità, il lago Maggiore è la punta di diamante di tutto il nord Italia. E’ diviso fra le provincie di Varese, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e il Canton Ticino. Di origine fluvioglaciale, il lago è secondo per estensione rispetto al lago di Garda e profondità rispetto al lago di Como. Attrazione principale di migliaia di turisti ogni anno, il lago Maggiore presenta diverse attrattive: i borghi adagiati sulle sue rive, dall’atmosfera magica; la bellezza del paesaggio e, soprattutto, le Isole Borromee. Le Isole Borromee rappresentano un piccolo ed incantevole stralcio di storia all’interno del lago. L’arcipelago è composta da tre isole principali (Isola Bella, Isola Madre ed Isola dei Pescatori), uno scoglio (scoglio della Malghera) e un isolino (Isolino di San Giovanni).
La storia di queste Isole inizia nel quattordicesimo secolo, durante il quale il potente casato dei Borromeo divenne proprietario delle isole, avviando i lavori (durati quasi quattrocento anni) per trasformare quelli che originariamente erano scogli abitati dai pescatori nelle magnifiche isole che conosciamo oggi.

L’Isola Bella et l’Isola Madre

L’Isola Bella e l’Isola Madre sono a tutt’oggi di proprietà della famiglia Borromeo. La prima, situata al largo della città di Stresa, vanta lo splendido Palazzo Borromeo e un giardino all’italiana dallo stile barocco. Da non perdere assolutamente è la vista di cui si può godere dalla terrazza più grande, dalla quale ammirare lo splendore del lago. L’isola Madre, invece, vanta un meraviglioso giardino all’inglese che raccoglie piante e fiori tra i più rari al mondo, che potrete ammirare passeggiando lungo i suoi viali; visitando il palazzo potrete inoltre godere di un piccolo scorcio di XVI e XVII secolo.
L’Isola dei Pescatori, l’unica abitata stabilmente, vi offrirà l’opportunità di ammirare il lago e i borghi circostanti dal suo belvedere e di acquistare deliziosi oggetti di produzione artigianale all’interno del mercatino del borgo.
Tutte le isole possono essere visitate con apposito battello turistico,
Ad ovest dal Lago Maggiore, tra la provincia di Novara e quella di Verbano-Cusio-Ossola, troviamo il Lago d’Orta e la sua atmosfera quasi fiabesca. Tra i borghi che circondano il lago il più rinomato e turistico è sicuramente quello di Orta San Giulio. Passeggiando per le sue vie pittoresche potrete ammirare i magnifici scorci che il Lago d’Orta può offrire e osservare l’affascinante Isola di San Giulio, raggiungibile con un battello. L’isola ospita l’abbazia Mater Ecclesiae, visitabile tutto l’anno (tranne che a Novembre) e con accesso gratuito.