Il Parco Nazionale del Gran Paradiso: fiore all’occhiello del Piemonte

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Il Parco Nazionale del Gran Paradiso: fiore all’occhiello del Piemonte

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Chi visita il Nord Italia e si trattiene per qualche giorno in Piemonte, dovrebbe assolutamente visitare il Parco Nazionale del Gran Paradiso, un sito di interesse comunitario famoso per essere il parco più antico di tutta Italia. Parte di un’area più ampia chiamata sempre “Gran Paradiso”, il Parco Nazionale si estende tra Piemonte e Val d’Aosta su una superficie di oltre 70 000 ettari. Percorrere questo luogo naturale così famoso permette di scoprire i paesaggi tipici delle regioni settentrionali e di vivere esperienze uniche sotto molteplici punti di vista. Il simbolo del Parco Nazionale è lo stambecco: questo animale è stato a lungo cacciato fino a diventare una specie rara e da proteggere. Il Parco Nazionale, nello specifico, è stato istituito proprio per preservare la fauna e la flora di questa immensa area naturale, adagiata a cavallo di due regioni.

Come visitare il Parco Nazionale del Gran Paradiso

Chi raggiunge il Gran Paradiso e non ha idea di come esplorare il Parco Nazionale può fare riferimento ai centri visitatori: questi spazi rappresentano dei punti informativi, ai quali i turisti possono rivolgersi per servizi diversi. Le strutture sono distribuite su tutto il territorio e, in genere, possono essere raggiunte anche durante i periodi di festa; con una media di un centro visitatori per paese, i punti informazioni consentono a tutti i turisti di affrontare il proprio soggiorno nel Parco Nazionale in totale spensieratezza. I punti informativi possono essere monotematici, ovvero dedicati a un particolare argomento, dalla geologia ai mestieri, dallo stambecco ai predatori.

Per conoscere i servizi offerti dal territorio, si possono richiedere ai centri visitatori diversi materiali illustrativi, dalle cartine alle guide; molti punti informazioni, al tempo stesso, dispongono di sale multifunzionali all’interno delle quali vengono ospitati progetti didattici, mostre e altri eventi. Le esposizioni e le collezioni consentono di completare il proprio percorso nel Parco Nazionale, approfondendo innumerevoli aspetti; i I gadget distribuiti all’interno dei centri visitatori, al tempo stesso, offrono la possibilità di portare a casa un grazioso ricordo. Non può mancare all’interno di quest’area naturale, infine, uno shop nel quale acquistare souvenir, guide e molti prodotti.

Alla scoperta del Parco Nazionale del Gran Paradiso: i sentieri e le valli

Foreste, sentieri, valli, paludi, formazioni erbose: il Parco Nazionale del Gran Paradiso offre ai suoi ospiti un’ampia scelta di ambienti naturali da visitare e da scoprire; tra le valli più conosciute, spiccano senza dubbio la Valle di Rhêmes, la Valle Orso e la Valsavarenche. Tra le valli del Parco Nazionale del Gran Paradiso, si estende una rete di 500 km di sentieri, da scegliere in base alla stagione, alla propria esperienza e alle proprie preferenze. Per facilitare la scelta dei visitatori e garantirne la sicurezza, ogni percorso viene contrassegnato da cartelli informativi: le indicazioni riguardano sia la tipologia di percorso e il tempo necessario per attraversarlo sia i comportamenti che devono essere osservati per proteggere la sicurezza delle persone nonché degli animali e delle piante. Chi si appresta a visitare il Parco Nazionale del Gran Paradiso, infine, deve prestare estrema attenzione agli avvisi riguardanti frane, eventi climatici e altre problematiche. Oltre a dedicarsi alle escursioni, i visitatori del Parco possono partecipare alle innumerevoli attività dei campi avventura o praticare attività sportive guidate, come lo sci alpino; i più piccoli, invece, hanno la possibilità di prendere parte alle iniziative didattiche dedicate alle scuole.

Dormire al Parco Nazionale del Gran Paradiso: i rifugi

I visitatori che dedicano più di un giorno alla scoperta del Gran Paradiso non possono fare a meno di un rifugio nel quale trascorrere la notte; accanto ai bivacchi destinati agli alpinisti, il Parco Nazionale mette a disposizione alcuni rifugi, che sono aperti in periodi diversi dell’anno e offrono servizi di vitto e alloggio. I rifugi sono distribuiti su tutto il territorio in vari paesi, tra i quali Ceresole Reale, Locana, Noasca, Rhêmes-Notre-Dame, Valgrisenche e Valsavarenche: il rifugio Mario Bezzi di Valgrisenche e i rifugi Guido Muzio, Massimo Mila e Le Fonti di Ceresole Reale hanno ricevuto il Marchio Qualità del Parco Nazionale.

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